venerdì 31 gennaio 2014

A PROPOSITO DEGLI INCIDENTI ALLA CAMERA DEL...4 DICEMBRE 1981

I tafferugli provocati,l'altro ieri (29/1)nell'Aula di Montecitorio, da diversi deputati del gruppo M5S credo si configurino come una forzatura inammissibile, poichè non si è trattato di un alterco tra colleghi ( come i tanti avvenuti in passato), ma di un modo anomalo di esprimere il dissenso su un provvedimento, per altro discutibile, che poteva benissimo essere esternato con le dichiarazioni verbali e con il voto, secondo i regolamenti vigenti. Purtroppo, non è questa la prima volta che nel Parlamento repubblicano (specie alla Camera dei Deputati) si verificano spiacevoli episodi d'intolleranza, ma mai come quello citato. Fra i tanti, ricordo quello del 4 dicembre 1981, nel quale senza volerlo mi trovai coinvolto e punito con 4 giorni di espulsione dall'Aula, provocato da un'immotivata e violenta protesta dei deputati radicali, qualcuno dei quali- come il collega on. Cicciomessere- pareva intenzionato, con parole e gesti molto eloquenti, ad aggredire la Presidente della Camera, on. Nolde Jotti. La mia partecipazione a quell'episodio si limitò a bloccare la furia del collega e a impedire che si potesse consumare un atto di violenza inaudito ai danni dell'autorità e del ruolo politico della Camera dei Deputati e del suo presidente. Per altro,la Camera era impegnata a discutere una proposta di legge importante ossia quella dello scioglimento della loggia massonica coperta, detta "Propaganda 2" (P2) di Licio Gelli. La protesta dei radicali era scomposta e immotivata: il problema del giornalista- che tale non si era qualificato- era stato,prontamente e degnamente, risolto dalla Presidente. Allora, perchè quell'eccessiva agitazione dei deputati radicali? Che volessero ritardare l'approvazione della legge? Questo, in realtà, fu il principale effetto della loro azione. Ma la legge fu approvata, come era giusto fare. Comunque sia, quella fu una vicenda dolorosa, in primo luogo, per il prestigio delle Istituzioni democratiche, che ho qui cercato di documentare (per i collezionisti) mediante una selezione di rassegna stampa (articoli: sul Corriere, sul Tempo, sul Giornale di Sicilia e uno su Panorama a firma di Bruno Manfellotto, attuale direttore de "L'Espresso") e una mia dichiarazione-stampa, riportata anche nel libro "Per la Sicilia- Rendiconto agli elettori" che si avvale della presentazione dell'on. Giorgio Napolitano, a quel tempo presidente del gruppo parlamentare del Pci. (Agostino Spataro) 31 gennaio 2014

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